Il grande meeting di Ferragosto si articola in due giornate di corse: sabato 15 (8 corse) e domenica 16 agosto (6 corse) a Maia.

Si comincia sabato 15, al centro del programma di 8 corse per purosangue il Premio delle Alpi, da sempre uno dei più suggestivi e spettacolari handicap italiani, sui volanti 1600 metri di Maia. Anche l’edizione di quest’anno è riuscitissima, con i suoi 13 partenti rappresentanti le scuderie di tutta Italia, i migliori allenatori e fantini e con un pronostico incertissimo. Si disputerà come quinta corsa alle sei del pomeriggio, proprio al cuore del programma, per essere pienamente goduta dal grande pubblico. È sponsorizzata da Limestone (acque toniche e bitter drinks biologici provenienti dalle Dolomiti), a cui la giornata è dedicata.

Le altre cinque prove in piano comprendono quattro handicap (di cui due riservati ai cavalieri e amazzoni) e una corsa assai riuscita per 3 anni non ancora vincitori, con i suoi 11 partenti.

Le corse a ostacoli sono due: il Premio Presented By Marlene è una prova di preparazione lontana in vista della Gran Corsa Siepi di Merano, sui 3300 metri. Vi si rivede il grande Mauricius, affidato stavolta dal team Aichner-Vana Jr ad Alessio Pollioni e accompagnato dal cresciuto Siluto, montato da Gabriele Agus. Gli ottimi Mes Ailes, Ivo e Colonius completano il campo. Per i siepisti di 4 anni, il Premio Ristorante Roessl Rablà, con Watergate e Arizona Dreaming osservati speciali.

Tutta la giornata vede, a partire da Limestone e proseguendo con il Premio Europa, sponsorizzazioni e dediche importanti: Loacker, Unterinnerhof e Piccolo Hotel Marlingerhof, Mount Everest, Marlene, Ristorante Roessl Rablà.

I cancelli dell’ippodromo apriranno alle 14.00, la visita guidata alle 14.30, la prima corsa alle 15.30 circa. Il Ristorante Al Tondino aprirà per cena con un evento particolare: After Race Party alle 19.30, Drink-Food-Music con il DJ Sginzo.

Attivi nel pomeriggio il bar, il bar-pasticceria, la gelateria, la champagneria e i pony per i bambini, con la musica dal vivo di Christine Plaickner e Rolando Biscuola nel salottino all’aperto fra le due tribune.