Sotto un cielo coperto e in un clima fresco e temperato, una folla da record stagionale ha riempito le tribune, fra tifo e urla di entusiasmo al passaggio e all’arrivo dei cavalli. E la pista ha risposto con sei corse, due a ostacoli e quattro in piano, spettacolari e avvincenti.
Il weekend meranese si chiude con tanto di cappello, ancora una volta, a Josef Vana jr., il grande allenatore di casa Aichner, che non sbaglia un colpo nelle migliori corse a ostacoli. Sabato ha sellato un Sopran Mistery capace di mettersi alle spalle tutti i più attesi nello steeple dei “buoni”. Ed ecco, oggi, il tre anni Fair Masar, stupendo nel fisico in presentazione, mettere in campo il progresso che da lui ci si attendeva dopo i primi collaudi in siepi, per sbaragliare l’intera compagnia dei coetanei mitteleuropei nel Premio Hurdle & Chase. In sella al baio, come il giorno prima con Sopran Mistery, il fedelissimo Jan Kratochvil.
Ma bisogna poi parlare di un allenatore “da piano”, il sardo Filippo Marras, capace di presentare due cavalli, Vola Gesso e la tre anni Zaina Zarak, mirati sui rispettivi traguardi. Vola Gesso a segno nel tradizionale Premio Bolzano, handicap sui 2200 metri: fantastica rimonta conclusiva sulla ottima co-favorita Starlit Spice, cui, come si temeva, sono mancati giusto 50 metri di “fondo” per concludere vincitrice. La folla si è assiepata in premiazione per decretare l’ennesimo trionfo all’indomabile Dario Vargiu. Marras e Vargiu sono andati a segno, in modo spettacolare (un magnifico recupero dalla coda del gruppo, raro a vedersi a Maia), anche con la giovane saura Zaina Zarak nel Premio Emilio Borromeo (dedicato al sommo allenatore e “maestro” dello stesso Filippo Marras), impressionante nello scatto finale su Tenace.
Nel pomeriggio, applausi per Hekla Colt a segno in apertura, ma ovazione per due fenomeni: Ivo, undici anni e non sentirli, a segno con il brio di un puledro per casa Faltejsek sulle siepi, con altro trionfo di popolo per la jockette Lenka Neprasova. E l’infallibile Maponus, per la gioia della famiglia Belluco e di Paolo Favero.

